Adozione e rischio sanitario: ecco come approfondire

Ricordo quando ci trovammo davanti a quel foglio in cui – come aspiranti genitori – ci veniva richiesto di esprimere la nostra disponibilità circa il rischio sanitario del bambino. Ci stavano chiedendo di mettere nero su bianco se eravamo disposti a diventare mamma e papà di un bambino special needs – ovvero, con bisogni speciali. Se prima di metterci in cammino per l’adozione, avevamo letto e ascoltato sull’argomento, trovarci di fronte a quelle pagine da riempire non è stato facile. Di molte patologie indicate non sapevamo nulla: né cosa comportassero, né quali fossero le aspettative di vita. Ricordo che ci rivolgemmo ad una pediatra per capirne di più e per esprimerci con più consapevolezza. Era il 2012.

Come noi, molte altre coppie di futuri genitori si sono trovati disorientate quando è stato il momento di mettere le crocette sulla tipologia di rischio sanitario che erano disposti ad affrontare. Ecco perché ho deciso di parlare del libro “Salute e adozione. Un argomento importante per famiglie e pediatri” a cura di Fabio Antonelli e Piero Valentini, pubblicato a febbraio 2020 per la Collana Genitori si diventa – Edizioni Ets. Si tratta di uno strumento utile e prezioso, di primo orientamento, che consiglio soprattutto a chi si sta accostando all’adozione o sta facendo il percorso adottivo, nazionale e internazionale. Per presentarlo ho chiesto a Fabio Antonelli, padre adottivo di lungo corso, per duplice adozione internazionale e Responsabile della Sezione di Roma dell’associazione Genitori si diventa Odv, di cui fa parte da circa 15 anni, di parlarcene. Insieme a lui, ha curato il libro, il prof. Piero Valentini, direttore dell’U.O. C. di Pediatria del Policlinico “A. Gemelli” di Roma, Responsabile dell’ambulatorio di Etnopediatria, docente universitario dell’Università Cattolica, autore di numerose pubblicazioni scientifiche.

Parlare di salute per comprendere meglio l’adozione

Questo libro nasce dallo sforzo congiunto di specialisti e genitori, che ritengono che i bambini che arrivano per adozione nelle famiglie possono avere specificità psico-fisiche importanti che vanno conosciute e capite, di cui ci si deve prendere cura. Garantire una buona accoglienza significa anche questo: genitori pronti e attenti, pediatri consapevoli e in grado di creare una efficace rete di supporto alle famiglie.

Con queste parole tratte dall’introduzione del libro “Salute e adozione” si sottolinea l’obiettivo di questo libro. A proposito Fabio ha aggiunto: “Abbiamo voluto proporre una lettura su due livelli: quella più informativa per i genitori e quella più tecnica per i pediatri. È un lavoro editoriale che risponde all’esigenza dei primi, fornendo loro un primo orientamento sull’aspetto sanitario in adozione e sensibilizza i secondi – i medici su uno dei temi centrali riguardanti l’adozione”. Infatti, se per gli aspiranti genitori, il rischio sanitario è un argomento che spaventa e disorienta, per i medici che si occupano di giovani pazienti è importante ci sia più consapevolezza sulle tipologie di trauma – più o meno complesse – che possono aver subito. “Questo libro può essere una risorsa molto utile per i pediatri, per meglio comprendere la famiglia adottiva e conoscere le caratteristiche dei bambini adottati e le complessità socio-sanitarie che l’adozione implica” ha spiegato Fabio. Non solo, ha voluto sottolineare come questo volume può essere utilizzato dai volontari che conducono i gruppi di mutuo aiuto all’interno di Associazioni come Genitori si diventa, che nell’affrontare il tema salute hanno a disposizione contributi esperti, in grado di rispondere a dubbi e richieste di informazione. Proprio perché non si tratta di un manuale, permette una fruizione pratica dei contenuti, permettendo di soffermarsi su argomenti tanto delicati, quanto fondamentali. Infatti, il volume offre un inquadramento medico delle principali patologie e situazioni sanitarie dei bambini con storie di adozione nazionale e internazionale e preziose testimonianze di alcune famiglie che hanno condiviso pagine del loro vissuto.

Adozione: quando si parla di salute

Parlare di “salute” è quindi importante ed emerge con forza in tre fasi cruciali della vita della famiglia adottiva, in cui l’aiuto di pediatri esperti e consapevoli di queste peculiarità può rivelarsi prezioso.

Nel periodo pre adottivo, avere un riferimento pediatrico su cui poter contare per porre domande è qualcosa di davvero prezioso. Spesso, le coppie sono angosciate dall’handicap e dalle gravi patologie, come l’epatite C o l’HIV, ma non solo. Sono molti gli interrogativi anche sulle vaccinazioni dei bambini adottati internazionalmente, rispetto ai protocolli seguiti e su cosa occorre fare in proposito, quando si arriva in Italia e, su altre complessità sanitarie su cui c’è il bisogno di conoscere e sapere come meglio comportarsi. – e ha ricordato – Piero Valentini durante alcuni interventi che ha tenuto a Roma, presso la Sezione di Genitori si diventa, ha osservato che l’aspetto medico si gestisce, si quantifica la gravità, ma il vissuto del bambino può comportare complessità e disagi psico-emotivi, a volte per vari anni a venire, di cui bisogna tener conto”.

Un altro momento importante in cui si parla di salute è quello dell’abbinamento. “Se con l’adozione nazionale, il quadro sanitario è spesso chiaro e accurato, con l’adozione internazionale, le schede possono essere più o meno dettagliate – dipende dal paese di provenienza. – ha continuato Fabio – Avere un pediatra che sa di adozione, permette di avere una visione più ampia sulla situazione medica del bambino. Non solo, lo stesso medico può fare la differenza anche con l’ingresso in famiglia. Infatti, è da preferire un approccio graduale con una prima visita che in maniera soft permetta di accertarsi dello stato di salute del bambino, per rimandare – quando possibile – gli esami più dettagliati a quando il giovane paziente si sarà un po’ ambientato”. I pediatri sono quindi figure chiave che – pur attuando tutti i protocolli medici previsti- possono fare la differenza attraverso il rapporto umano di fiducia che costruisce con il piccolo paziente e la sua famiglia.

“Pensare alla salute dei figli prima di incontrarli”

Mi ha colpito il titolo che Fabio Antonelli ha scelto per il primo paragrafo del secondo capitolo. Infatti, credo che quando si è in cammino per l’adozione, si cominci a pensare al bambino già molto prima dell’incontro. Si tratta di un pensiero costantemente nutrito, attraverso il quale si crea già un legame e uno spazio nella mente e nel cuore tutto per lui – o lei.

I futuri genitori arrivano all’incontro con il proprio figlio più allertati su un tema su cui si viene chiamati a ragionare e ad esprimere la propria disponibilità in maniera molto dettagliata. Spesso queste pagine da riempire mettono in crisi e chiedono di soffermarsi a pensare all’adozione e al rischio sanitario che comporta. Ciò significa fermarsi e riflettere sul bambino e sulla sua storia – qualunque essa sia – segnata da una qualche forma di incuria e quindi da un certo rischio sanitario. Aldilà dei limiti e delle risorse di ciascuna coppia, è umanamente realistico desiderare che il proprio figlio – nato altrove – sia sano. È pur vero che i futuri genitori durante il percorso adottivo vengono più volte invitati a riflettere per una maggior consapevolezza su questo aspetto. Nella mia esperienza all’interno dei gruppi pre di Genitori si diventa, posso dire che spesso la domanda che ricorre tra le coppie riguarda il cosa fare se… . La preoccupazione che prevale è il non sapere come comportarsi”.

Leggendo il libro “Salute e adozione”

Nel libro curato da Fabio Antonelli e da Piero Valentini, viene affrontata una grande varietà di aspetti socio-sanitari relativi all’adozione, tra cui “le conseguenze delle esperienze traumatiche infantili, dell’ incuria e dell’ istituzionalizzazione, la grande varietà di provenienza geografica e sociale dei bambini adottati, la mancanza di un’anamnesi familiare, una scarsa storia medica pregressa, situazioni vaccinali incomplete e/o non affidabili, età presunte etc. Non solo, si affrontano anche le patologie e disordini più significativi in ambito adottivo, quali le malattie infettive, la sindrome feto-alcolica, la labio-palatoschisi, le patologie cardiache, la pubertà precoce, gli stili di attaccamento disfunzionali, i disturbi specifici dell’apprendimento e i deficit di attenzione e iperattività”.

Riepilogando

Si tratta di un libro che ha due curatori: il prof. Piero Valentini ha scritto e coordinato la parte medica, in collaborazione con altri medici ed esperti che hanno dato il loro prezioso contributo; Fabio Antonelli ha curato la struttura globale del libro e la parte più descrittiva. Il volume si compone di 6 capitoli, che possono essere letti con gli occhi del pediatra o del genitore.

Consulta la scheda online sul sito web di Edizioni ETS; il libro è disponibile sia nel formato cartaceo, che in eBook.

Per farti un’idea degli argomenti trattati, di seguito il sommario dettagliato:

  • Introduzione di Fabio Antonelli e Anna Guerrieri
  • Capitolo 1: L’adozione è di Joyce Flavia Manieri
    • – 1. Cosa è l’adozione
    • – 2. Chi sono le famiglie che adottano
    • – 3. Chi sono i bambini che vengono adottati
    • – 4. Un approfondimento sul significato di bisogno speciale in adozione internazionale
  • Capitolo 2: Prima di adottare
    • -1. Pensare la salute dei figli prima di incontrarli di Fabio Antonelli
    • -2. Enti Autorizzati e salute di Joyce Flavia Manieri
    • -3. Le voci dei genitori
  • Capitolo 3: Dopo aver adottato di Piero Valentini
    • -1. L’iscrizione al sistema sanitario italiano
    • -2. La prima visita di un bambino appena arrivato per adozione internazionale 235
    • -3. Alimentazione, malnutrizione e denutrizione
  • Capitolo 4: Aspetti sanitari rilevanti
    • – 1. Parliamo di Epatiti, HIV, sifilide, tubercolosi di Piero Valentini
    • – 2. Parliamo di parassitosi di Piero Valentini
    • – 3. Parliamo di Vaccini di Piero Valentini
    • – 4. Parliamo di malattie prevenibili con le vaccinazioni di Piero Valentini
    • – 5. Parliamo di cardiopatie congenite di Piero Valentini
    • – 6. Parliamo di FAS e di conseguenze della tossicodipendenza materna di Giovanni Pinna
    • – 7. Parliamo di neonato di Piero Valentini
    • – 8. Parliamo di Labio-palatoschisi di Piero Valentini
    • – 9. Parliamo di pubertà precoce di Piero Valentini
  • Capitolo 5: Tra corpo e mente
    • -1. Osservando lo sviluppo neuropsichico dei bambini di Stefania Veltri e Paolo Mariotti
    • -2. Inserimento scolastico e Bisogni Educativi Speciali (BES) di Stefania Veltri e Paolo Mariotti
  • Capitolo 6: Esperienze Traumatiche e modelli di attaccamento: DSA e ADHD di Giada Lauretti
    • -1. I disturbi di apprendimento nei bambini adottati
    • -2. Parliamo di ADHD e Adozione
  • Appendice: La Legge 104 di Francesca Giansante
  • Bibliografia
  • Sitografia

Ringrazio Fabio Antonelli per la sua grande disponibilità e per aver curato un libro così utile ai futuri – e attuali – genitori adottivi.

A te, l’invito a condividere la tua testimonianza e al passaparola, perché dei libri – risorsa bisogna parlarne in tanti ;-).

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