Padri e figli

Ieri parlavo con mio papà della qualità della vita. Non mi era mai successo di parlarne con lui, eppure ci sono momenti dove la vita è così tanto intrisa di realtà e questioni quotidiane, che pensare a come poter aggiungere qualità ai nostri giorni può far bene.
Per me significa desiderare più tempo per me e per la mia famiglia, quel tempo spensierato, leggero, che non mette a riparo dalle vicissitudini ma in cui si sta bene nonostante tutto. Anche se in modo diverso ce lo siamo detti. A volte, forse l’età, l’esperienza e il carattere ci fanno guardare la vita diversamente; io più idealista, lui più pragmatico e realista.  Eppure nei nostri dialoghi in qualche modo ci ritroviamo, seppur con i nostri diversi punti di vista anche un po’ testardi.
Auguri papà, noi così diversi ma nemmeno così tanto.

Festa del papà, festa della paternità

Stamattina quando Mattia ha aperto gli occhi ha incontrato subito gli occhi del suo papà e a gran voce ha esclamato: “Auguri, buona festa del papà”.  Ho sentito l’emozione nella voce di mio marito e ho sorriso. Ogni tanto mi capita di pensare a come sarà domani quando nostro figlio sarà un uomo. Penso a come crescerà il loro legame e a quello che vedo oggi nei loro occhi quando giocano, quando si raccontano, quando si parlano da uomo a uomo, a volte anche discutendo. Mi piace veder crescere il loro rapporto, come una costruzione che piano piano prende forma, pur sapendo che continuerà a cambiare. E poi penso a me e a noi tre insieme, a come stiamo crescendo giorno dopo giorno. Credo che il dialogo sia un fertilizzante, credo che prendersene cura sia importante per viversi al meglio, per scoprirsi ogni giorno un pochino di più.
Chissà, domani li troverò seduti davanti ad una tazzina di caffè fumante a chiacchierare sulla qualità della vita ed io rimarrò a guardarli, felice. Vi saprò dire tra qualche anno chi dei due è quello idealista 😉
Buona festa del papà!
 

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